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Task Force: attivazione immediata in caso di ispezione o sequestro

Area di attività 4

Modelli 231 e trade compliance

Sintesi

Redazione, revisione e aggiornamento dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo delle imprese esposte ai reati doganali, in materia di misure restrittive e agroalimentari; stesura di policy interne; funzione di Organismo di Vigilanza e assistenza agli Organismi di Vigilanza; due diligence preventiva; verifica della coerenza del Modello con le autorizzazioni doganali possedute.

Quando serve

  • Quando il Modello 231 non è stato aggiornato ai reati introdotti negli ultimi anni.
  • Quando l’impresa entra in una filiera certificata e il capitolato richiede presidi documentati.
  • Quando l’Organismo di Vigilanza chiede una mappatura del rischio doganale.
  • Quando il Modello 231 viene sottoposto a vaglio a fronte di una contestazione.

Servizi

  • Redazione, revisione e aggiornamento di Modelli 231 per i reati-presupposto doganali (art. 25-sexiesdecies D.Lgs. 231/2001) e in materia di misure restrittive (art. 25-octies.2 D.Lgs. 231/2001)
  • Aggiornamento ai reati agroalimentari: art. 25-bis.1 D.Lgs. 231/2001, come modificato dalla L. 75/2026 (richiamo all’art. 517-octies, comma 4, c.p.; sanzione fino a 500 quote)
  • Protocolli su classificazione, valore, origine, misure restrittive, etichettatura e tracciabilità, comprese le certificazioni di filiera e il biologico
  • Per le imprese titolari dello status AEO: verifica dell’adeguatezza della parte speciale del Modello rispetto al contenuto dell’autorizzazione e alle procedure dichiarate
  • Gap analysis rispetto alle Linee guida Confindustria
  • Stesura di policy e procedure interne (tra le altre: classificazione e origine, screening delle controparti e delle destinazioni, clausole contrattuali di non riesportazione)
  • Incarichi di componente dell’Organismo di Vigilanza
  • Assistenza agli Organismi di Vigilanza: formazione, flussi informativi, audit interni, reporting
  • Due diligence preventiva su controparti, operazioni e filiere: profili doganali, di origine, agroalimentari e di esposizione a misure restrittive
  • Presidi di filiera per gli obblighi di sostenibilità dei prodotti (deforestazione, lavoro forzato, CBAM) e relativi flussi informativi all’Organismo di Vigilanza
  • Indicatori di rischio e piani di trattamento per l’area doganale e commerciale
  • Coordinamento del Modello con gli assetti organizzativi adeguati (art. 2086, comma 2, c.c.)
  • Formazione per l’organo amministrativo, la funzione compliance e il personale operativo
  • Simulazioni di ispezione doganale e di indagine 231

A chi si rivolge

Società con operatività import/export, anche verso Paesi soggetti a misure restrittive, gruppi con catene di fornitura internazionali, imprese titolari dello status AEO, imprese agricole e agroalimentari anche in forma cooperativa, imprese che hanno già ricevuto contestazioni doganali o penali.

Ispezione, sequestro o indagine in corso?

La struttura snella di CC&D assicura assistenza a fronte di eventi critici, attraverso l’attivazione immediata di una task force dedicata con competenze multidisciplinari.